Semplicita Desktop

Semplicità d'uso

L'elegante e sempre verde pulsante “Start” nell'angolo in basso a sinistra che apre un menù enorme contenente tutte le possibili applicazioni. Le icone di Outlook Express e di Internet Explorer lì vicino, sulla destra. L'icona del cestino sul vostro desktop insieme a quelle di “Risorse del Computer” e “My Documents”. Perché diavolo devo chiamarli i miei documenti se sono principalmente i documenti della mia società?

Avete notato che il vostro desktop assomiglia esattamente al desktop del vostro vicino, di vostra madre e del vostro migliore amico? Pensate che voi ed i vostri vicini (o membri della famiglia, amanti, amici, nemici) utilizziate i vostri computer esattamente allo stesso modo, possediate delle conoscenze informatiche simili ed abbiate le medesime esigenze? È probabile che tutte e tre le risposte siano “No”. Se è così, perché l'unica differenza tra i vostri desktop è l'immagine di sfondo e forse qualche icona? Perché dovete premere “Start” per chiudere il sistema e premere ALT+TAB per passare da un'applicazione all'altra? Sono soluzioni così grandiose che non c'è spazio per delle alternative?

Il desktop di Windows è un capolavoro, sul serio. Molte persone hanno lavorato sodo per renderlo il più universale possibile. Così può funzionare benissimo per il vostro capo e per vostro zio, che hanno bisogno di un solo tasto per entrare in Internet e controllare la loro casella e-mail. Ma funziona veramente per voi e per le vostre specifiche esigenze? Bene, se non conoscete nient'altro potete pensare che “non è male”, non vi è alcun motivo per cambiare. Tuttavia, la prima volta che assaggerete qualcosa di diverso (come KDE o FVWM), vedrete quanto restrittivo e inconfigurabile sia stata la vostra precedente soluzione.

Windows manager, che razza di animale è questo?

Se siete un utente Windows da tutta la vita, probabilmente, non avrete mai sentito parlare di window manager o di ambiente desktop. Non è una sorpresa poiché MS Windows ne utilizza soltanto uno (che è integrato) ed è realmente problematico installarne ed utilizzarne uno alternativo. In parole povere un window manager è un programma piccolo ed invisibile che si occupa di mostrare, spostare e ridimensionare le finestre delle applicazioni correnti. Un ambiente desktop consiste in un window manager ma fornisce molte più funzionalità come i menù, le icone, le toolbars, le clipboard ed altro. In GNU/Linux ci sono almeno tre ambienti desktop completi fra i quali scegliere (KDE, Gnome e XFCE) e una miriade di window managers. Ognuno di loro è a proprio modo piacevole. Alcuni promuovono il minimalismo per una migliore robustezza (vedi semplici managers come in WindowMaker, Fluxbox o IceWM), altri puntano sul look e sulla funzionalità (KDE), altri ancora scelgono la semplicità come loro principale obiettivo (vedi Gnome). XCFE, EDE o FVWM sono un mix di queste tre caratteristiche. La buona notizia è che qualunque scegliate (sì, dovete fare una scelta), potete poi sempre cambiare più tardi, senza la necessità di reinstallare qualche cosa o importare le vostre impostazioni dalla soluzione precedente. Occorrerebbe un altro articolo per elencare tutte le belle caratteristiche fornite dai window manager o dagli ambienti desktop. Se vi interessa approfondire, potete visitare una pagina Web come XWinMan.org dove la lista dei managers è presentata con tanto di caratteristiche e schermate. Alcune informazione riguardo ai principali desktop sono inoltre disponibili sul nostro sito, nella sezione Desktop environments in GNU/Linux.

Desktop virtuali

Solitamente quando si lavora simultaneamente con molteplici documenti ed applicazioni, perdiamo molto rapidamente il controllo sul nostro desktop. Quale delle finestre minimizzate è quella che contiene il sito web che ci interessa visitare e quale è quella del programma e-mail? E sempre necessario ricordarsi l'ordine delle finestre (in modo da utilizzare ALT+TAB) anche se abbiamo soltanto tre applicazioni fra le quali scegliere.

I desktop virtuali permettono di organizzare le nostre applicazioni sul desktop in un modo che sia per noi semplice da controllare. Inoltre elimina praticamente la necessità di minimizzare le finestre. L'idea è semplice - abbiamo non uno, ma molti desktop. Possiamo passare da uno all'altro per mezzo di una scorciatoia (come ALT+1 per il primo tavolo, ALT+2 per quello secondo, ecc) oppure cliccando sull'anteprima del desktop selezionato. Su ogni desktop possiamo avere diverse finestre con applicazioni in funzione. Quando utilizziamo i desktop virtuali, ogni anteprima del desktop è raffigurata nel “desktop panel” il che rende facile ricordarsi quali applicazioni sono attualmente in funzione sui vari desktop (le icone delle applicazioni sono di molto aiuto). Questo approccio rende il proprio desktop più pulito e facile da gestire.

Eccovi un esempio di un classico utilizzo giornaliero dei desktop virtuali. Possiamo iniziare usando soltanto quattro desktop (personalmente preferisco sei ma questa è una mia scelta). Il primo è adibito principalmente alla navigazione internet. Sono aperte solo poche finestre, con molte pagine all'interno di varie schede. Il browser è sempre in primo piano quindi è facile accedervi. Il secondo è per la messaggistica istantanea. Skype e Psi sono aperti (mostrando la loro lista dei contatti) insieme ad un paio di finestre di chat. Il terzo è per le e-mail. Possiamo tenere il nostro programma preferito per la gestione delle e-mail (tipo Thunderbird o Evolution) sempre aperto ed in funzione di modo che controlli costantemente l'eventuale ricezione di nuovi messaggi. L'ultimo, il quarto desktop, è per il Word Processor di Open Office. E' proprio qua che abbiamo appena ultimato il nostro primo articolo per polishlinux.org :-). Ora abbiamo soltanto bisogno di un modo semplice per passare dalla scrittura dell'articolo al browser web (ALT+1). Se vogliamo discutere dell'articolo con qualcuno, possiamo passare al secondo desktop (ALT+2) ed iniziare una conversazione vocale con Skype o una testuale con Jabber. L'eventuale ricezione di nuove e-mail può sempre avvenire sul desktop 3 (ALT+3).

Naturalmente questo tipo di metodo richiede anche di essere effettivamente utilizzato. Ma, dopo una settimana che farete uso dei desktop virtuali non vorrete più farne a meno. I guadagni di efficienza proveniente dall'uso di questo metodo sono considerevoli (soprattutto se eseguiamo spesso diverse applicazioni contemporaneamente). Così uno può finalmente dire: è finita l'epoca del desktop incasinato! Proprio così. Il metodo descritto – conosciuto su GNU/Linux da moltissimo tempo, non è valido per MS Windows. Nonostante esistano diversi programmi di terzi che implementano i desktop virtuali, nessuno di loro è semplice ed efficace da usare quanto il caratteristico sistema grafico delle finestre di GNU/Linux. La migliore tra queste applicazioni (e ne ho provate oltre 20) è l'applicazione Open Source Virtual Dimension. Ha diversi bug (va spesso in crash), talvolta è imprevedibile (alcune finestre rimangono attaccate a desktop multipli rendendo di fatto inutile avere dei desktop virtuali), brutta (non si integra bene col desktop, non fornisce l'anteprima del desktop in tempo reale), è lento (il passaggio tra i vari desktop è decisamente più lento che in GNU/Linux); rimane però una valida soluzione per aggirare le limitazioni del desktop di Windows e di conseguenza i diversi casini contro cui molte persone si trovano continuamente a lottare.

Aggiornamento: alcune persone hanno accennato al programma MSDVM (la risposta di Microsoft ai desktop virtuali). State certi che, prima di scrivere questo articolo, l'ho testato, così come molte altre soluzioni per MS Windows. Tutto ciò che posso dire riguardo MSDVM è che risente della mancanza di alcune caratteristiche fondamentali (anteprime dei desktop integrate nell'applet , numero impostabile di desktop - è settato a 4 e non può essere cambiato) il che lo rende per me non utilizzabile. Comunque, se voi non necessitate di tali caratteristiche, può essere un buon inizio.

Il focus sulle finestre

Il [http://en.wikipedia.org/wiki/Focus_(computing) focus] sulle finestre fa risaltare quella attualmente attiva (quella in cui stiamo per esempio scrivendo). La maggior parte dei Sistemi Operativi e dei loro window managers si comportano allo stesso modo: la finestra attualmente attiva rimane in primo piano rispetto alle altre. E' un modo che sembra naturale e sensato. Ma non sempre risulta la soluzione perfetta per ogni situazione (o per ogni utente). Consideriamo il seguente esempio. Stiamo leggendo qualche articolo su internet e, contemporaneamente, stiamo chattando con un amico con Jabber. Se ora clicchiamo sulla finestra del browser internet, questa ritorna in primo piano nascondendo quindi la nostra finestra di chat. Questo comportamento, per diverse persone, è realmente fastidioso, perfino frustrante. Inoltre si tratta di una situazione che si verifica spesso tra gli utenti. La soluzione più semplice è quella di modificare la configurazione in focus-on-mouse-over. In tal modo si costringe il window manager ad attivare la finestra (senza metterla in cima alle altre) quando il cursore del mouse ci viene spostato sopra. Così facendo la finestra di chat non scompare, perde solamente la messa a fuoco. Possiamo continuare a leggere l'articolo (anche a scorrerlo, compilare qualche campo on-line, inserire dati, ecc) mentre, allo stesso tempo, continuiamo comunque a vedere la finestra della chat.

Un'altra soluzione interessante è fornita dal gestore FVWM. E' possibile configurare tale gestore di modo che, anche dopo un clic del mouse su una finestra, questa non passi automaticamente in primo piano. Per ottenere questo risultato bisognerà invece cliccare col mouse sulla finestra mentre si tiene premuto il pulsante ALT. Si rivela particolarmente utile quando ci serve avere una qualche finestra in primo piano rispetto alle altre (tipo la finestra di chat prima menzionata) utilizzando però contemporaneamente un'altra applicazione (sulla quale risulta possibile andare sui menù, cliccarci sopra col mouse, aprire finestre di dialogo, ecc). La combinazione dei tasti ALT+ATB può essere usata per spostare il focus unicamente sulla finestra, senza però portarla in primo piano. Inizialmente questo genere di comportamento può risultare una po' fastidioso, basta però farci l'abitudine. E' una delle caratteristiche di FVWM (aggiornamento: potete anche farlo con kwin: Centro di controllo —> Desktop —> Comportamento della finestra e selezionate le caselle "Click to focus" e "Click raise active window"), ma può comunque essere configurata su ogni ambiente desktop (settando FVWM come vostro window manager). Questo è il potere di Linux, che è stato sviluppato tenendo a mente la flessibilità - le applicazioni Open Source possono così funzionare tutte simultaneamente ed allo stesso tempo possiamo passare da un gestore di finestre all'altro senza andare a modificare il desktop.

E' noioso: con Windows non potete far uso di alcuno di questi settaggi, perfino se l'opzione esiste (ma è nascosta) - tipo il focus-on-mouse-over - risulta inutilizzabile per altre ragioni (*). Perché? Non ne ho proprio idea.

(*) La prima della soluzioni proposte (focus-on-mouse-over) è attualmente disponibile anche su Windows. Dobbiamo però installare un altro software chiamato Tweak UI (è uno dei gioccatolini per Microsoft). Purtroppo, con diversi programmi, non funziona (per esempio con Eclipse e Psi) - per qualche motivo parecchie finestre rimangono comunque in primo piano non lasciandoci la possibilità di vedere cosa c'è dietro. La soluzione rimane quindi inutilizzabile.

Menù di avvio

Clicchiamo su "Start" per eseguire le applicazioni, visualizzare documenti, configurare il sistema, e pure per spegnerlo. Il piccolo tasto verdognolo posizionato nell'angolo sinistro del nostro desktop è stato un nostro buon amico per molti anni. Ma… è veramente la soluzione migliore quella di avere un solo pulsante che possa fare tutta questa roba? Non sarebbe meglio poter scrivere il nome del programma che vogliamo eseguire in modo da lanciarlo? Sarebbe sicuramente più veloce che passare attraverso 10 menù a cascata, sempre sperando che non spariscano di colpo a causa di un gesto malcoordinato fatto col mouse. E forse desideriamo avere un piccolo menù contenente le applicazioni che utilizziamo più spesso, menù richiamato con un semplice clic destro del mouse, ovunque siamo posizionati sul desktop? O forse preferiremo il tasto centrale?

Personalmente non utilizzo quasi mai il menù principale. L'unica volta che mi capita di farlo è quando non ricordo il nome del programma da eseguire (il che è piuttosto raro). Cerco quindi nella sezione appropriata del menù. In ogni altra situazione faccio uso dell'applet deskbar di Gnome che non solo rende più semplice aprire i programmi, ma facilita anche la ricerca e l'apertura di file o cartelle su cui si sta attualmente lavorando con il Nautilus file manager (vedi l'immagine 6). E' più semplice, più veloce, più efficace. Lo si può fare in Gnome, KDE, MacOS, FVWM, XFCE… dovunque, ma non su MS Windows. La filosofia "un solo tasto per fare tutto" ha una posizione troppo forte qua.

Aggiornamento: sembra che il Desktop Search recentemente introdotto in Windows faccia un lavoro molto simile all'applet deskbar di Gnome (che trova programmi, file, cartelle e pagine web), quindi il punto circa la mancanza di tale tool per Windows è diventato irrilevante (per fortuna!).

Non voglio dire che il menù d'avvio di Windows sia brutto. Un metodo simile è stato implementato in Gnome, KDE e molti altri desktop, quindi dev'esserci qualcosa di buono. Inoltre non sto sostenendo che il desktop di Windows sia totalmente inutilizzabile o comunque inefficiente. Anche se odio alcune di queste soluzioni, funzionano sicuramente abbastanza bene per molte altre persone. Ed è proprio qua il punto: funziona bene per la maggior parte della gente, ma deve funzionare pure per me? Il grande problema del desktop di Windows è la coerenza! Non potete modificare quasi nulla perché il prodotto della Microsoft non è stato sviluppato per l'estensibilità ma per avere dei capi saldi intoccabili. E' solo una questione di scelta, sul serio. Posso gradire lo stile di default e trovarmici bene ma, se così non è, voglio poterlo modificare in base alle mie esigenze. Potrebbero esserci molte cose che vorrei avere sui miei desktop, posso ottenerle tutte con una soluzione GNU/Linux. Con Windows non esiste scelta, è questo il problema principale di una tale soluzione.

(**) Sì, sono al corrente che la scorciatoia Tasto_Win+R mostra una simile applet dalla quale è possibile eseguire alcune applicazioni solo inserendo il loro nome (tipo "iexplore"). Ma avete provato ad osservare cosa succede se digitate "firefox"? Oppure "opera"? Oppure un qualsiasi altro programma eseguibile che non risieda nella cartella di sistema di Windows? Non funzionerà in quanto l'applet è in grado di eseguire solo i programmi che sono presenti nel percorso (path) di ricerca (la variabile %PATH% è configurabile dal pannello di controllo). Se vogliamo usare una simile funzione, dobbiamo modificare manualmente il percorso di sistema ogni volta che installiamo un nuovo programma. Abbastanza efficiente, vero?

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